Le difficoltà prima del successo

 


J.K Rowling

Cosa si nasconde dietro il successo planetario della serie di romanzi di Harry Potter?
Una donna che ha dovuto combattere contro chi la voleva bannare!

Nel podcast americano The Witch Trials of JK Rowling ideato dall’attivista 37enne del South Dakota Megan Phelps-Roper, la scrittrice confessa cosa ha dovuto vivere prima di poter dar luce alla saga che ha stregato milioni di lettori.
"Nel 1999 sono venuta per la prima volta a sapere che i miei libri venivano bannati. Che c'era un movimento che chiamava i miei libri pericolosi e immorali. Venivano usate parole estreme: che stavo danneggiando i bambini, che ero una strega, che stavo avvelenando le loro menti.
Con l'inizio degli anni 2000 tutto improvvisamente sembra diventare più enorme e dal mio punto di vista più folle. All'epoca durante i firma copie in libreria c'erano code di migliaia di persone. Una volta ci fecero evacuare per un allarme bomba, apparentemente da parte di un personaggio appartenente alla destra ultra conservatrice cristiana. C'erano altri libri che parlavano di stregoneria, ma credo che il problema con i miei sia stato l'enorme successo, la sua misura. 
Vedere i miei libri bruciati, assistere ai tentativi di rimuoverli dalle biblioteche scolastiche, cercare di capire cosa passa nella mente di queste persone: è un tema che è presente in tutti i libri di Harry Potter, ovvero l'idea incompatibile con il compiere azioni abominevoli.
Dal mio punto di vista bruciare libri rappresenta, per definizione, il trapassare la soglia del dibattito razionale, il distruggere l'idea con cui non sono d'accordo, distruggere la sua rappresentazione. 


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