Storie per Natale

Una splendida iniziativa in questi giorni la propone Repubblica con dieci brevi racconti da ascoltare sotto l'albero di Natale, il podcast dedicato al libro "Canto di Natale" di Charles Dickens. Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l'inizio, ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato, un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia di Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito? 

Ma non è l'unico libro da leggere, ne citiamo:

"Il pupazzo di neve" di R. Briggs. In una fredda mattinata d'inverno un bambino si sveglia e vede che fuori è tutto ricoperto di neve. Colmo di gioia corre in giardino e inizia a fare un pupazzo di neve. A mezzanotte, il bambino si sveglia d'improvviso, si avvicina alla finestra e non può credere ai suoi occhi, il pupazzo di neve ha preso vita. Eccitato il bambino si precipita giù dalle scale e quando apre la porta si trova davanti un pupazzo di neve che sorride. Questo è l'inizio di un'avventura che durerà tutta la notte. 

"Le lettere di Babbo Natale" di J.R.R. Tolkien. Il 25 dicembre 1920 J.R.R Tolkien cominciò a inviare ai propri figli lettere firmate Babbo Natale. Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, esse continuarono ad arrivare a casa Tolkien per oltre 30 anni, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori. Una scelta di questi messaggi annuali, trascritti a volte in forma di colorati logogrifi, formano questa fiaba intitolata "lettere di Natale", scritta a puntate da un Tolkien non tanto in vena di paterna e didattica allegria, quanto in groppa all'ippogrifo della sua fantasia filologica e ironica.

"Il sarto di Gloucester" di B. Potter. Un vecchio sarto di Gloucester deve ultimare il vestito per il sindaco della città che indosserà per il suo matrimonio proprio il giorno di Natale. Sarà un vestito bellissimo, con la giacca color ciliegia ricamata di rose e viole. Ma il vecchio si ammala e con l'aiuto di alcuni topolini il sindaco avrà il vestito più bello che abbia mai indossato.





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